Che cosa mostra un’etichetta CLP
Una sostanza o miscela pericolosa contenuta in un imballaggio reca un’etichetta con nome, indirizzo e numero di telefono del fornitore, la quantità nominale per gli imballaggi destinati al pubblico, gli identificatori del prodotto e, se del caso, pittogrammi di pericolo, avvertenza, indicazioni di pericolo, consigli di prudenza e una sezione per le informazioni supplementari (articolo 17, paragrafo 1).
L’etichetta è redatta nella lingua o nelle lingue ufficiali di ciascuno Stato membro in cui il prodotto è immesso sul mercato, salvo diversa disposizione di tale Stato membro. Altre lingue sono ammesse se tutte riportano le stesse informazioni (articolo 17, paragrafo 2).
Come gli elementi derivano dalla classificazione
Per ogni classe e categoria di pericolo, una tabella dell’allegato I indica il pittogramma, l’avvertenza, l’indicazione di pericolo e i consigli di prudenza tra cui scegliere. Se una categoria richiede l’avvertenza «Pericolo», «Attenzione» non figura (articolo 20, paragrafo 3). Alcuni pittogrammi cedono il posto ad altri: GHS07 non figura accanto a GHS06, accanto a GHS05 quando valeva solo per irritazione cutanea od oculare, né accanto a GHS08 per la sensibilizzazione delle vie respiratorie quando valeva solo per sensibilizzazione o irritazione cutanea; GHS02 e GHS03 diventano facoltativi accanto a GHS01, e GHS04 accanto a GHS02 o GHS06 (articolo 26). Due categorie della stessa classe di pericolo non possono valere insieme, quindi il generatore le rifiuta invece di sceglierne una.
Figura ogni indicazione di pericolo della classificazione, salvo ripetizioni (articolo 27); l’allegato III consente di omettere H400 accanto a H410, H318 accanto a H314, EUH440 accanto a EUH441 ed EUH450 accanto a EUH451. I consigli di prudenza si scelgono dagli elenchi dell’allegato I secondo le condizioni dell’allegato IV, parte 1, e non sono più di sei, salvo che i pericoli ne richiedano di più (articoli 22 e 28).
Da dove viene la formulazione
L’allegato III (indicazioni di pericolo) e l’allegato IV, parte 2 (consigli di prudenza) stampano ogni frase in tutte le lingue dell’UE, e gli articoli 21, paragrafo 4, e 22, paragrafo 4, impongono tale formulazione. Le versioni linguistiche non stampano le stesse tabelle: nel testo consolidato del 1° luglio 2026 la versione bulgara non ha P308 + P311, quella greca non ha P102 né P301 nella parte 2, quella slovacca stampa P232 + P231, e diverse versioni formulano in modo diverso una frase di un’altra lingua. Qui ogni lingua è letta dalla propria versione, e una frase assente da quella versione è indicata come mancante invece di essere presa da un’altra.
Il regolamento (UE) 2019/521 ha riscritto P103 e P280 e aggiunto P503 nell’allegato IV, parte 1, ma ha modificato la parte 2 solo aggiungendo P212. Il generatore dà la formulazione della parte 2, come richiede l’articolo 22, paragrafo 4, e cita accanto il testo della parte 1. L’irlandese non ha un testo consolidato e quindi non è proposto.
Che cosa il generatore non fa
- classificare la sostanza o miscela, né confrontarla con le classificazioni armonizzate dell’allegato VI;
- aggiungere informazioni supplementari sui pericoli o frasi EUH dell’allegato II (articolo 25), l’identificatore unico di formula (UFI) dell’allegato VIII, chiusure di sicurezza per bambini o avvertenze tattili di pericolo;
- stabilire dimensioni e impaginazione dell’etichetta.
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Sintesi degli articoli da 17 a 28 e degli allegati I, III e IV, verificata il 25 ottobre 2026 sul testo consolidato del 1° luglio 2026. Nulla di ciò che inserite viene conservato. Non è una consulenza legale.