I quattro documenti
- Gefährdungsbeurteilung (documentazione della valutazione dei rischi), una per sostanza: da documentare prima dell’inizio del lavoro, indipendentemente dal numero di lavoratori (§ 6(8) GefStoffV), secondo gli undici punti del n. 8(3) TRGS 400 oppure nel formato breve per rischio basso (n. 8(6)); i pericoli sono suddivisi in inalazione, pelle e aspetti fisico-chimici, come richiede § 6(6);
- Gefahrstoffverzeichnis (registro delle sostanze pericolose, detto anche Gefahrstoffkataster): nome, classificazione, fasce delle quantità utilizzate, aree di lavoro in cui i lavoratori possono essere esposti e riferimento alla scheda di dati di sicurezza (§ 6(12)), oltre alla versione e alla data;
- Betriebsanweisung (istruzione operativa scritta), una per sostanza e lingua: § 14(1), con le sette rubriche del n. 3.2.1 TRGS 555, pittogrammi, avvertenza e indicazioni di pericolo e consigli di prudenza secondo la formulazione della corrispondente versione linguistica del regolamento CLP;
- Unterweisungsnachweis (verbale di formazione): formazione orale prima dell’inizio del lavoro e almeno una volta all’anno; contenuto e data vengono registrati e confermati dalla firma delle persone formate (§ 14(2)), insieme alla data della successiva formazione.
Cosa compila il kit e cosa resta da completare (TO COMPLETE)
Dalla classificazione copiata dalla sezione 2 della scheda di dati di sicurezza: pittogrammi, avvertenza, indicazioni H ed EUH nella formulazione ufficiale e consigli di prudenza selezionati, ordinati nelle rubriche 4-7 della Betriebsanweisung. Inserite i dati del luogo di lavoro: aree, quantità, modelli di guanti e respiratori utilizzati, misure tecniche e organizzative, addetti al primo soccorso e numeri di emergenza, risultato della verifica di sostituzione. Gli elementi mancanti appaiono come TO COMPLETE con la relativa motivazione. Il testo inserito viene stampato solo nella lingua in cui è stato scritto; non viene tradotto.
I codici non presenti negli elenchi CLP e due categorie della stessa classe di pericolo vengono rifiutati. La dichiarazione di rischio basso (geringe Gefährdung) richiede tutti e quattro i motivi (quantità, frequenza, esposizione e proprietà); è rifiutata per H314 se non è escluso il contatto con la pelle, per liquidi infiammabili se non è esclusa un’atmosfera esplosiva e per lavori in spazi confinati (n. 6.2(5) TRGS 400). Se la sezione 11 della scheda riporta solo «nessun dato» per un endpoint, viene stampata la classificazione prescritta da § 6(14). Le sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione di categoria 1A o 1B e quelle infiammabili sono segnalate con gli obblighi non coperti dal kit.
Nessuna esenzione in base alle dimensioni e sanzioni
L’ordinanza si applica a ogni datore di lavoro i cui lavoratori manipolano sostanze pericolose, anche nelle piccole officine: § 6(8) richiede una valutazione documentata indipendentemente dal numero di lavoratori e § 7(1) vieta il lavoro prima che sia stata effettuata. L’assenza o l’incompletezza della valutazione, del registro, della Betriebsanweisung o del verbale di formazione costituisce illecito amministrativo ai sensi di § 22(1) GefStoffV e § 26(1), n. 8(b), della legge sui prodotti chimici (ChemG), punibile con una sanzione fino a 50.000 EUR (§ 26(3) ChemG).
A chi è rivolto
A qualsiasi impresa il cui personale lavori con prodotti recanti un pittogramma di pericolo: per esempio un’officina di riparazione auto (Kfz-Werkstatt), un’impresa di pulizie (Reinigungsbetrieb), un parrucchiere (Friseursalon), uno studio dentistico (Zahnarztpraxis), un laboratorio o un piccolo produttore.
Gli strumenti gratuiti delle Berufsgenossenschaften
WINGIS (BG BAU) e GisChem (BG RCI e BGHM) sono gratuiti e generano anche istruzioni operative, registri e valutazioni basati sui prodotti dei settori dei rispettivi membri. Questo kit è utilizzabile in ogni settore, prende le indicazioni da ciascuna versione linguistica del regolamento CLP, non richiede un account, genera tutti e quattro i documenti da un’unica compilazione e non invia fuori dal browser ciò che inserite.
Cosa non fa il kit
Non classifica le sostanze, non sceglie dispositivi di protezione, misure, quantità o aree di lavoro e non traduce il testo inserito. Non sostituisce la persona competente (fachkundig) prevista da § 6(11): se non disponete di tali conoscenze, chiedete consulenza per la valutazione, per esempio al vostro specialista della sicurezza sul lavoro (Fachkraft für Arbeitssicherheit) o medico aziendale (Betriebsarzt). Non redige il documento di protezione contro le esplosioni (Explosionsschutzdokument, § 6(9)), il registro delle esposizioni a sostanze CMR (§ 10a) né misurazioni sul luogo di lavoro; non tratta neppure istruzioni operative per macchinari, agenti biologici o amianto. Le istruzioni generate devono essere adattate al luogo di lavoro (n. 3.1(12) TRGS 555) e il datore di lavoro resta responsabile. Per la sola etichetta CLP, usate il generatore gratuito di etichette CLP.
Ciò che inserite resta nel browser; i file vengono creati sul dispositivo. Modelli, non consulenza legale.
Fonti
- Gefahrstoffverordnung (GefStoffV), ultima modifica del 17 dicembre 2025 (gesetze-im-internet.de)
- Chemikaliengesetz (ChemG), § 26: illeciti amministrativi
- BAuA: TRGS 555 Betriebsanweisung und Information der Beschäftigten (febbraio 2017)
- BAuA: TRGS 400 Gefährdungsbeurteilung für Tätigkeiten mit Gefahrstoffen (luglio 2017)
- Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP), testo consolidato al 1° luglio 2026 (EUR-Lex)
- BG BAU: WINGIS online
- BG RCI e BGHM: GisChem